Archivio per la categoria ‘Libertà’

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La possibilità di morire

Maggio 4, 2008

Ieri, allo stadio di Treviso, una poliziotta ha deciso di spararsi per mettere fine alla propria vita.

Come sempre accade in casi simili sono subito arrivati soccorsi ed è stata portata in ospedale, ora in coma, dove stan facendo di tutto per salvarla.

Il desiderio della donna era di morire e invece lo stato obbliga a fare di tutto per tenerla in vita. Aldilà del fatto che anche se riuscisse a sopravvivere probabilmente si porterebbe dietro enormi problmi fisici, è mai possibile che uno non possa decidere cosa fare della prpria vita?

In fondo se uno vuole uccidersi non fa nulla di male e non va certo a calpestare la libertà degli altri… perchè invece bisogna limitare la sua libertà?

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E’ tutto normale…!

Gennaio 24, 2008

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“I cani non sono ammessi e neppure le persone strane”. Con questa motivazione ad una coppia di “gotici” inglesi, Dani Graves di 25 anni e Tasha Maltby di 19, è stato impedito di salire in autobus in Gran Bretagna. (Repubblica.it)

 Chissà se un ministro ladro o un politico corrotto sarebbero riusciti a salire… in Italia sicuramente si, non sono strani.

Se non ti comporti come gli altri fai scalpore… ecco perchè vedere intercettazioni di politici corrotti non crea chaos in Italia, ormai è tutto normale…

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Si diventa ridicoli

Gennaio 23, 2008

Bossi: “O si vota o rivoluzione armata” (www.repubblica.it)

Ma com’è possibile che questo poveraccio continui a dire quello che dice e fare quello che fa?!

Dove viviamo?!

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Sulla Privacy

Gennaio 22, 2008


Ok, ultimamente mi passa la voglia di commentare i soliti fatti di attualità e quando cerco notizie interessanti da commentare faccio fatica a trovarne. Ogni notizia si ripete per 4-5 giorni su tutti i blog, con affermazioni simili e in molti casi citate da blog come quello di Beppe Grillo o di altri.
Oggi, che ho tempo, butto giù alcune considerazioni personali, di tema attuale ma che non sono il tormentone di questi giorni.   

Al giorno d’oggi, in una società come la nostra, ma probabilmente in tutti i tipi di società esistenti, ogni individuo sente il bisogno di una propria privacy. Ognuno di noi ne ha bisogno, chi più, chi meno.In poche parole sentiamo la necessità di aver garantita una vita privata che non dobbiamo condividere con gli altri, che rimane conosciuta solamente a noi stessi o alle persone con cui vogliamo condividerla (ma una parte di privacy personale ci sarà sempre). Riguardo questo argomento uno dei temi più attuali sono le intercettazioni, su cui molti politici si sono schierati contro, per puro interesse personale, che sia leggitimo o no. Quello a cui stavo pensando è che alcuni grandi filosofi o politici del passato, delle antiche civiltà in cui nasceva la filosofia, così per come ci vengono raccontati, erano personaggi virtuosi che fondavano il loro comportamento su idee elaborate con l’uso della ragione e lottavano per difendere queste opinioni, impegnandosi nel rimanere coerenti con esse. Un certo Aristotele o un certo Socrate, per come la loro immagine sia mitizzata in me, credo sarebbe andato fiero nel rendere pubblico il suo comportamento, nel far sapere agli altri quali sono le azioni che compie ogni giorno. I politici italiani, non rappresentano il modello di personaggio virtuoso che i cittadini vogliono imitare, bensì personaggi da cui i cittadini vogliono ricevere le migliori garanzie sul proprio futuro, per la maggior parte delle volte senza considerare se essi siano dei truffatori, dei criminali o persone corrette e coerenti.Il comportamento utopico di un politico attuale sarebbe non solo quello di accettare le intercettazioni ma di andare fiero del proprio comportamento (sia sul punto di vista politico che personale) a tal punto da volerlo rendere pubblico a tutti i cittadini che dovrebbero essere serviti da lui. Considerati i problemi derivanti dalla nostra società ammettiamo che sia giusto che chiunque possa e voglia avere privacy per quanto riguarda la propria vita privata, per tutte le faccende che riguardano lo stato dovrebbe essere legittimo che i cittadini siano a conoscenza di tutte le azioni che un politico compie a riguardo. 

Vi lascio ad altre considerazioni, su cui mi piacerebbe sentire il parere della gente a riguardo… In una società, utopica, formata da uomini virtuosi, dove tutti i preconcetti non fondati sulla ragione fossero cancellati, sentiremmo ancora il bisogno di privacy?

Scrivo giusto alcuni esempi…Useremmo le tende per non farci vedere mentre giriamo nudi per casa?! (ES. Privacy in casa) In fondo nella società naturale nessuno prova vergogna nel farsi vedere nudo… nessuno, credo, dovrebbe avere vergogna nel farlo…

Diremmo certe cose con la paura di farci sentire dagli altri?! (ES. Intercettazioni) In fondo nessuno dovrebbe aver paura di manifestarsi per com’è fatto…

Terremmo segrete alcune nostre azioni per evitare certe reazioni degli altri?!  

Mi fermo qua perché se no passerei a ben altri temi…

(PS scusate per la formattazione che è uscita incasinata…)

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Fede VS Ragione

Gennaio 15, 2008

 Il Papa in un’università… la fede contro la ragione… Quello che nasconde la realtà nel luogo dove si cerca di insegnarla

E si vuole vietare alla gente di manifestare dissenso…

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Ricca: quello che lotta per la libertà d’espressione (risate)

Gennaio 2, 2008

    

                                                                      

E’ da un po’ di tempo che seguivo il blog di Piero Ricca, dai suoi post e dai suoi video m’è sempre apparso come un personaggio virtuoso, che lottava per la libertà d’espressione, contro la censura, che si scagliava contro politici o personaggi famosi corrotti o scorretti etc. etc. L’altro giorno, leggendo i commenti a un suo post, un tale linkava un sito che muoveva certe ‘accuse’ a Beppe Grillo (ho fatto anche un post a riguardo). Ricca, da uomo che lotta per la libertà d’espressione, contro la censura, ha pensato bene di eliminare il commento sul suo blog con il link di riferimento all’articolo di Beppe Grillo, e come se non bastasse, anche alcuni commenti di chi gli chiedeva come mai avesse fatto censura. Nessuno di questi commenti era volgare o incivile. Che aveva collaborato (e probabilmente collabora ancora) con Grillo si sapeva, ma che arrivasse a censurare commenti solo perchè scomodi a lui o ai suoi amici non era così noto. Grande Ricca, continua così! Fai come quelli che ti han tolto il megafono. Almeno oggi, dopo i vari tentativi mal riusciti nei tuoi video quando provavi qualche battuta, sei riuscito a farmi ridere.