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Pistorius: ragione e pietà

maggio 17, 2008

Pistorius, il famoso atleta che gareggia con due modernissime protesi a causa di un’amputazione, ha vinto il ricorso per partecipare alle Olimpiadi (ancora da decidere se potrà partecipare alle prossime o solo alle successive).
Io sono uno di quelli completamente contrario alla sua presenza:
siamo tutti d’accordo che il poveretto non abbia la fortuna degli altri per partecipare con le proprie gambe etc. etc. ma aldilà della pietà che si prova per lui bisogna tenere conto che le Olimpiadi sono sempre state per ‘normodotati’ e comunque accessibili solo a chi gareggia senza l’aiuto di ‘macchine’.
C’è chi, col cervello appannato dalla pietà che prova per lui, dice ironicamente ‘Ah si, questo che è senza gambe è pure avvantaggiato ora!’
Si, simpa della cumpa, pare che sia così. Degli studi rivelano che la tecnologia delle protesi gli garantisce un rendimento del 30% superiore a quello di normali atleti.
E se anche lo studio non fosse corretto è comunque da tenere conto che in futuro potrebbero esserci atleti avvantaggiati grazie all’impiego della tecnologia sul loro corpo.
Se non vogliamo evitare che le Olimpiadi diventino gare tra cyborg allora dividiamo le due cose, se poi si vuole creare nuove competizioni appositamente pensate per far partecipare tutti allora è un altro discorso.

Non vogliatemene.

2 commenti

  1. Io ho avuto modo di studiare a pieno la situazione di Pistorius e sinceramente merita a pieno la partecipazione alle Olimpiadi perchè le protesi non gli danno alcun vantaggio.
    Notando le sue gare, si rende palese lo svantaggio della partenza rispetto ad un normodotato…difatti i distacchi a metà gara sono ben visibili. Poi le fibre in carbonio, unite alla sua bravura, gli permettono di rimontare qll che può.
    Per me lo sport è anche etica…di fatti ci sarà nel nuoto di fondo una canadese senza un braccio.


  2. Io non sono certo in grado di stabilire se abbia vantaggio sugli altri grazie alle protesi oppure no. Tu dici di aver studiato bene la situazione, non so se il tuo studio sia corretto o no però c’è anche uno studio che afferma un netto vantaggio di Pistorius rispetto agli atleti normodati.
    Aldilà di questo, del fatto che abbia vantaggio o no, è secondo me da evitare che inizi un affermazione di uomini che possano contare su protesi meccaniche, alle olimpiadi, perchè sicuramente in futuro potranno esserci atleti avvantaggiati da questo.
    Le protesi che ha Pistorius, come tutit potranno notare, hanno una forma particolare e un materiale e tecnologia studiate appositamente per garantirgli il massimo possibile. Questo, per quanto possa dispiacere, è da riconoscere.
    Come ho già detto, conviene allora creare una nuova disciplina dove si possa gareggiare tutti assieme, ma le Olimpiadi dovrebbero conservare i loro valori storici dove l’uomo non poteva partecipare con l’aiuto di macchine.
    Riguardo alla nuotatrice senza un braccio, la cosa è TOTALMENTE diversa. Un conto è gareggiare senza un braccio, un conto è gareggiare con un braccoo meccanico che può garantire movimenti più veloci e precisi.



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