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Pistorius: ragione e pietà

maggio 17, 2008

Pistorius, il famoso atleta che gareggia con due modernissime protesi a causa di un’amputazione, ha vinto il ricorso per partecipare alle Olimpiadi (ancora da decidere se potrà partecipare alle prossime o solo alle successive).
Io sono uno di quelli completamente contrario alla sua presenza:
siamo tutti d’accordo che il poveretto non abbia la fortuna degli altri per partecipare con le proprie gambe etc. etc. ma aldilà della pietà che si prova per lui bisogna tenere conto che le Olimpiadi sono sempre state per ‘normodotati’ e comunque accessibili solo a chi gareggia senza l’aiuto di ‘macchine’.
C’è chi, col cervello appannato dalla pietà che prova per lui, dice ironicamente ‘Ah si, questo che è senza gambe è pure avvantaggiato ora!’
Si, simpa della cumpa, pare che sia così. Degli studi rivelano che la tecnologia delle protesi gli garantisce un rendimento del 30% superiore a quello di normali atleti.
E se anche lo studio non fosse corretto è comunque da tenere conto che in futuro potrebbero esserci atleti avvantaggiati grazie all’impiego della tecnologia sul loro corpo.
Se non vogliamo evitare che le Olimpiadi diventino gare tra cyborg allora dividiamo le due cose, se poi si vuole creare nuove competizioni appositamente pensate per far partecipare tutti allora è un altro discorso.

Non vogliatemene.

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Santi, reliquie, e il grande business

maggio 10, 2008

Il gran numero si visitatori alla salma di Padre Pio diventa sempre più un giro d’affari: la stima è che dopo un anno dalla sua esposizione pubblica avrà fruttato 100/120 milioni di euro.
Il corpo di un ‘santo’ diventa un monumento, un’attrazione turistica.

La gente è curiosa di vedere da vicino i corpi di coloro che credono compiessero azioni miracolose, gli unici a poter muoversi aldifuori delle leggi fisiche del mondo.
Tanti credono che la visita gli porterà beneficio…
Ed è per questo, per tutto quest’interesse, che vi sono santuari dove vengono conservati corpi dei ‘santi’ morti o pezzi del loro corpo, ad esempio un dente o una mano o il teschio. La gente vuole vederli, la gente si sente più sicura se li vede, in tanti li considerano non solo una prova dell’esistenza di quel santo ma anche una prova della sua essenza superiore.

E ci sono anche scienziati fantocci che tentano di rendere l’atmosfera più mistica con commenti del tipo: “è incredibile, il corpo è conservato in maniera perfetta” (grazie al cazzo, l’avevate mummificato!!!).

Ma non solo… anche le reliquie (si fa per dire) sono diventate oggetto d’affare:
c’è chi ha comprato la piuma dello Spirito Santo per 2.000 dollari e chi 3 presunti chiodi della croce di Cristo per 10.000 euro. E’ possibile trovare su Ebay aste per un frammento del velo della Madonna e una boccetta del suo latte

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Il vecchio vizietto del Papa

maggio 7, 2008

Oggi Papa Ratzinger ha ricevuto la squadra dell’Inter con l’allenatore Mancini e il presidente Moratti per una benedizione e relativo scambio di doni.

Quello che trovo incoerente coi principi cattolici, che non ha a che fare solo con Ratzinger ma con tutti i Papi precedenti, è il continuare a mantenere il comportamento che il pontefice aveva mille anni fa quando girava nei palazzi dei potenti, dei governatori e delle famiglie reali scambiandosi ricchi doni e favori. Il vecchio vizietto non ha mai smesso di ripetersi…

Con che logica il Papa si mette a incontrare squadre di calcio o personaggi famosi? Potrei capire l’incontro con politici per scopi inerenti al loro ruolo, ma queste benedizioni concesse ai VIP, a certe persone che spiccano per fama nella società, è una cosa che rende davvero poco onore a un Papa.

Un giorno lo vedi che va a battezzare il figlio del comico famoso, un giorno che va a salutare il calciatore e la showgirl appena sposati etc. Sembra proprio di vedere un ometto interessato all’intrattenere buoni rapporti con le persone più famose nella società…

Che vada a incontrare i bambini che stanno per morire di fame in Africa o le persone con gravi malattie…

Al posto di buttare via così la sua giornata poteva andare in Birmania dove pare ci sia gente più bisognosa di benedizioni…

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Ronaldinho, il Milan e il furbo Berlusconi

maggio 6, 2008

 (Tieniti sempre informato con notizie chiare e immediate, leggi assolutamente NOTIZIE SPICCE !)

PERIODO DELLA CAMPAGNA ELETTORALE: Milano, 5 Aprile 2008: Per il brasiliano del Barcellona c’è l’offerta di Galliani. Ancelotti avalla l’operazione: “E’ un grande giocatore”. Berlusconi: “Tenteremo di prenderlo” 

 

CAMPAGNA ELETTORALE FINITA: Milano, 5 Maggio 2008: Berlusconi: “Ronaldinho? Non ci serve”

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Redditi online blindati definitivamente

maggio 6, 2008

 

L’autorità garante per la privacy ha definito illegittima la scelta di pubblicare i redditi degli italiani online.
Decisione che io non condivido assolutamente come già mi ero espresso in precedenza qua.
 
E così tutti quelli che fanno i furbetti e vogliono nascondere qualcosa si sentiranno di nuovo protetti.
E così quelli che vedevano i redditi online come un pericolo perchè potrebbero essere usati da rapitori si sentiranno più tranquilli. Perchè tanto i rapitori non sanno chi sono i ricchi e potenti delle varie città da prendere di mira… no…
E così quelli che temevano furti in casa per colpa dei redditi online ora pensano di avere i gioielli al sicuro… perchè tanto un ladro non ha altri accorgimenti per vedere se uno è benestante o no… no…
 
E per tutti quelli che non lo sapessero: è gia da vari anni che i redditi di tutti sono consultabili su carta presso le Agenzie delle entrate…
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La cultura della violenza

maggio 5, 2008

Quello di Verona è solo uno degli ultimi esempi: un giovane colpito fino alla morte da 5 nazisti con la scusa di una sigaretta negata.

Sono sempre di più i giovani che seguono la strada della violenza, buona parte di questi sono estremisti di destra, che seguono per scelta uno stile di vita basato sull’uso della forza e della violenza per prevalere sugli altri, ma è da sottolineare che troviamo stessi comportamenti anche in tanti estremisti di sinistra. In ogni caso sono proprio il fascismo e il nazismo che fondarono i propri principi sugli ideali sopracitati.

Un esempio eclatante della formazione di queste persone è lo stadio: qui, addirittura, le idee politiche spesso si alleano anche se opposte pur di aiutarsi nello scontro violento con altre tifoserie.

Il titolo dell’ articolo ‘La cultura della violenza’ assume anche un lato ironico in quanto gran parte dei ragazzi che imboccano questa strada è caratterizzata da un’assenza di cultura: spesso è gente che s’è fermata alle scuole medie e non ha proseguito gli studi o gente che ha sempre vissuto in ambiti in cui la cultura era completamente assente (può dipendere dalla famiglia, dal quartiere in cui si vive, dalla gente che si frequenta etc.).

La cosa preoccupante, oltre alla diffusione di questo stile di comportamento, è che vengono sempre meno condannati dall’opinione pubblica e dai politici, una su tutti la misera Santanchè che in più di un’occasione ha giustificato e ammirato le gesta violente di giovani estremisti (ad esempio quelli della Fiamma Tricolore).

Ci sono alcune città in cui fascistelli (che possono avere 15 come anche 25 anni) si impongono e fanno i bulletti con gli altri ragazzi, magari cercando spesso l’occasione giusta per provocare una rissa. Se sapete chi sono denunciate i loro comportamenti su internet (sul sito del vostro comune o contattando i vari addetti dei comuni tramite posta elettronica) o segnalateli alle autorità della vostra città,:a mandare una email o una lettera ci vuole davvero poco e non rischiate nulla. Non lasciamo che gente così possa agire liberamente.

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La possibilità di morire

maggio 4, 2008

Ieri, allo stadio di Treviso, una poliziotta ha deciso di spararsi per mettere fine alla propria vita.

Come sempre accade in casi simili sono subito arrivati soccorsi ed è stata portata in ospedale, ora in coma, dove stan facendo di tutto per salvarla.

Il desiderio della donna era di morire e invece lo stato obbliga a fare di tutto per tenerla in vita. Aldilà del fatto che anche se riuscisse a sopravvivere probabilmente si porterebbe dietro enormi problmi fisici, è mai possibile che uno non possa decidere cosa fare della prpria vita?

In fondo se uno vuole uccidersi non fa nulla di male e non va certo a calpestare la libertà degli altri… perchè invece bisogna limitare la sua libertà?